LOGOMACO EXTREME

Sabaudia, 19 giugno 2012

La passione per gli sport “estremi” e la loro relativa pratica è qualcosa che è venuta col tempo.

Il cercare di mettersi alla prova, come dice A.J.Hackett (co-inventore del Bungy Jump moderno)

è un “challange” con se stessi.

Chi poteva mai immaginare qualche tempo fà che avrei fatto qualche cosa di “estremo”

sebbene in sicurezza.

Si perchè, se scelti a dovere i centri dove praticare queste attività, i rischi, ovviamente quelli calcolati & calcolabili sono assai ridotti.

Qualche anno fà vidi il video di un turista inglese che in Thailandia se l’è vista brutta in un salto bunge, l’elastico si sgancio è lui cadde in acqua (per fortuna) ma NON senza riportare conseguenze fisiche, per fortuna NON letali anzi il tipo si è ripromesso di tuffarsi di nuovo

(bungee jump n.d.r).

Durante il mio primo trip downunder in OZ ho scoperto che si poteva praticare una serie di attività viste in giro, ma lontanamente avrei pensato di praticarle sino ad allora.

Cosi prenotai durante il mio viaggio lungo la East Cost australiana una discesa in Rafting e quasi in conclusione della risalita del continente ben due salti con l’elastico ovvero Bungy Jumps.

 Bunge Jump. A.J. Hackett Centre, Queensland – Australia

Il rafting, esperienza poi ripetuta anche lo scorso anno in Costa Rica è un esperienza veramente coinvolgente, sfidare le rapide (almeno di classe 3 / 4 su una scala di 6)

su un gommone con un team (Raft) di 6 persone più la guida / timoniere richiede buona reattività e una buona condizione fisica per affrontare al meglio le asperità lungo la discesa.

Quando poi scopri che a metà del percorso sul Tully River QA, Aus. ti aspetta anche un BBQ abbondante lo sforzo fisico passa quasi in secondo piano.

La location poi non è da lasciare in secondo piano, si scende lungo il fiume immersi nella foresta pluviale, tra la vegetazione fitta di certo poi non mancano gli animali, rendendo ancora più interessante l’attività.

Anche in Costa Rica l’esperienza non è stata male (sebbene più corta, durata “mezza giornata”) anche se con rapide non esattamente di livello avanzato.

 

 Rafting onTully River, Queensland – Australia

Ritornando al Bungee Jump,  difficile sarebbe credere che una persona che soffra di vertigini possa lanciarsi da una piattaforma alta ben 50 metri in mezzo alla fitta vegetazione tropicale

del Queenland, Aus.

Sopratutto c’è da tener conto che nei centri di livello quali ad esempio quelli di A.J. Hackett

ad esempio NON vige la regola della spinta, si aspetta qualche secondo è si da la possibilità

al lanciatore di affrontare & superare

il “challange” (sfida) con se stessi, o nel caso, rinunciare al salto.

In questo, c’è una visione diversa dalla pura adrenalina che si scatena effettuando un salto,

è un qualcosa in più che rende l’esperienza ancora più intensa.

E farlo ben due volte a distanza di pochi minuti: un salto in avanti & un back dive di schiena, completano le sensazione estreme che si possono vivere.

Vedere per credere:

httpv://www.youtube.com/watch?v=fG9QVOdGPj0

 Bungee Jump, Cairns, Queensland – Australia

Un altro paese dove gli sport estremi o quantomeno avventurosi sono considerati oggi, parte integrante del loro DNA è il Costa Rica.

Non a caso arrivando all’aereoporto della capitale San Josè si nota su di un cavo che passa

da parete a parete un manichino che si lancia nel Canopy (o Zip Line).

Canopy, Tamarindo – Costa Rica

Scorrere in in velocità tra la fitta vegetazione o ad altezze veramente elevate (circa 150 metri)

tra le colline è veramente un esperienza unica.

Anche qui non mi sono lasciato scappare l’occasione di effettuare ben due percorsi Canopy. Nel finale del secondo, nella località di Monteverde, effettuare l’ultima zip line in posizione orizzontale ribattezzata Superman Style all’inizio frà le nubi di una giornata uggiosa e quando pensavo

di volare praticamente allo scuro, trovarsi li, sotto di se a 150 metri una vallata tra due colline,

beh veramente è un esperienza che toglie il fiato.

 

Il Canyoning ribattezzato maccheronicamente & volgarmente in italiano “Torrentismo”, è un attività che racchiude insieme più esperienze “estreme”.

La discesa tramite imbracatura & corda tipica dell’alpinismo, i salti nelle pozze d’acqua create

dalla furia delle cascate e la sfida di resistere alla potenza dell’acqua che continuamente contrasta

con la ricerca dell’equilibrio durante la scesa sul percorso delle cascate è anche essa un esperienza “estrema”.

L’ultimo tratto del percorso in località La Forunta, Arenal, CR, prevede una discesa con corda

di ben 50 metri assecondando la parete rocciosa “scossa” dall’acqua in caduta libera.

Canopy, La Fortuna, Vulcano Arenal – Costa Rica

Breve accenno merita anche il Tarzan Swing, nell’ambito del Canopy a Monteverde (Extreme Canopy) si viene tramite imbracatura, agganciati a delle corde legate ad un grande albero.

Prima ci si tuffa per 3/4 metri nel vuoto poi, preso l’abbrivio, l’effetto pendolo ti dondola

tra il costone di una collina & il vuoto; un altalena mica male …

 

Nel futuro potrebbe starci bene anche uno Sky Diving (ovviamente in tandem con uno jumper esperto) attività più volte proposta durante il soggiorno in Australia ma mai praticata.

Altre pure c’è ne potrebbero essere quali il volo in Deltaplano (ovviamente sempre in tandem), Bike Downhill etc.

Ma mai a rigor di logica, data la preparazione, l’esperienza è sopratutto il coraggio richiesto

per effettuare dei tuffi in Base Jump con Wing Suit (ovvero la tuta alare).

Letteralemente si “vola” sin’oltre i 200 Km/h sfiorando costoni di roccia,

attraversando Canyon o passando attraverso delle aperture (buchi) nelle montagne.

Tutto questo ha un nome: Jeb Corliss re incontrastato ad oggi della disciplina dagli sviluppi ancora tutti da scoprire.

 

Di certo poco a che fare con il giullare – stunt che si è tuffato da un elicottero con la tuta alare atterrando (senza paracadute) su migliaia di box di cartone, vantando di essere il primo uomo atterrato senza l’utilizzo del paracadute.

Bravo, si certo, ma poco a che fare con il Proximity Fly con Wing Suit.

Nella disciplina non si può desimersi dal notare la nostrana Roberta Mancino.

Modella, Cintura Nera di Thai Box, Immersioni con gli Squali non che Paracadutista Freestyler,

Base Jumper & Wing Suiter !!!

 

Si può riassumere in finale che, l’unico limite è quello che uno si pone.

Compiere imprese veramente estreme ha ovviamente il suo alto fattore di rischio.

La follia è sicuramente una caratteristica totalmente al di fuori da questo, estremo NON vuol dire essere fuori di testa.

Per chi NON è protagonista, esperto in discipline “estreme” è facile cimentarsi in qualcosa di non comune, sfidando i propri limiti sempre ribadendo in sicurezza scegliendo centri di comprovata qualità & professionalità.

 

Rock On Mates!

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