Articoli con tag Mediterraneo

Santorini

POINT OF VIEWS

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Dubrovnik, 11 Settembre ‘10

C’è voluto più d’un mese per cercare di riordinare le idee, ma v’avverto non riuscendoci del tutto.

Immerso a capofitto in questa nuova avventura, sembra quasi di non aver mai navigato,

tutto e niente è cambiato da prima.

Sei lunghi anni sono passati dalla prima volta per mare, ma le sensazioni nuove ci sono e sono più che evidenti, ora tocca solo farci l’abitudine, adattarsi alla nuova situazione e tirar dritto per la propria strada.

Un inizio comunque in diferita, una settimana per riscaldare i motori, prima di solcare a tutta forza il mare tra l’adriatico & l’egeo.

Tempo utile per scoprire Santorini, un lookout mozzafiato, tra bianco & blu, impressionante, una pita gyros non da meno, grazie Roby per la dritta ;-)

Santorini Lookout – Aug. ‘10

Il sole d’agosto che picchia forte e il tentativo di percorrere la mulattiera per scendere giù sino al mare subito rientrato.

Semplicemente ripida, trafficata da simpatici “ciucchini” che lasciano i loro regalini un po’ ovunque, un aroma nell’aria da fogna di Calcutta, fattore difficoltà aumentato dagli immancabili nonnini che risultano muro invalicabile per un sorpasso tattico. Desisto subito.

La teleferica, ma che bell’invenzione!

Teleferica – Santorini Aug.’10

Certo meno avventurosa, ma decisamente più salubre e poi che vista !

Stesso giorno, diverse miglia più in là è il momento di Mykonos, ricordi indelebili d’una vacanza ormai lontana.

Era il 2003, l’ultime ferie da “terrestre” e poi rivista l’anno dopo già da navigatore nostrano.

Tra i vicoli quell’atmosfera unica, un groviglio indecifrabile, perdersi è un piacere, altro che gps.

Poi magari si ci ritrova in un ristorantino eccezionale, mangiarsi uno spaghettino allo scoglio da leccarsi i baffi in un cortile trasformato in sala ristorante sotto un cielo stellato che si intravede fra i rami d’ un albero di fichi.

Bissare qualche settimana dopo era un dovere, e al ritorno un’altra cena niente male …

Grigliata Mista – Mykonos Aug. ‘10

Sempre a caso, mai scegliendo il posto più facile, magari finendo sul porticciolo di pescatori.

Poi arriva Corfù, una visità lampo il tempo di catturare qualche foto, qualche scorcio da cartolina, respirare un aria diversa, molto diversa dalle altre isole elleniche e poi di nuovo sul tender per tornare a bordo.

Corfù – August ’10

Ma poi arriva la giornata più bella, uno di quei posti che ognuno se potesse dovrebbe vedere almeno una volta nella vita, Venezia.

L’oblot che si trasforma in un quadro d’autore, signori ecco a voi Piazza San Marco!

Una vista unica, semplicemente WOW !

Piazza San Marco – Venezia Sep. ‘10

Se poi vuoi vedere la “barcolana” quale migliore punto di vista del tuo comodo oblot in cabina …

Barcolana – Venezia Sep. ‘10

Non lontano dalle rovine di Olympia l’alba s’affaccia su Katacolon.

Sunset – Katacolon Aug. ‘10

Vogliamo poi dimenticare la perla della Croazia?  Dubrovnik !

Dubrovnik – Aug. ‘10

Già è passato un mese dalla partenza, e molti altri a meno di clamorosi colpi di scena cé ne saranno avanti, d’altronde come si può rinunciare ad un invitante ritorno via mare in sud america lasciato troppo in fretta lo scorso gennaio.

Avrò un punto di vista diverso, da navigatore, il viaggiatore può aspettare, anzi ringrazia, anche senza zaino in spalla sarà un avventura tutta da raccontare, il Navigatore Nostrano sarà qui pronto a raccontarla. B-)

Stay Tuned!

Sunshine22082009

CREW LIFE – POINT OF VIEW

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Genova, 22 agosto 2009

Dipende,

non è sempre uguale l’ottica con cui guardiamo il mondo.

Con la stessa mente, l’approccio visivo ai luoghi può essere diversissimo.

A volte trovarsi nel centro di una città, sentirne i rumori, gli odori, percepire il suo battito da vicino non vuol dire per forza viverla.

Come in acquario, dalla cabina puoi osservare, scrutare, ma non riesci a toccare con mano oltre il vetro.

Allora nasce la rubrica dell’Oblot, quei momenti catturati attraverso di esso.

Dai panorami suggestivi, alle banchine anonime di chissà quale porto, ai tramonti sul mediterraneo.

Ma non sempre è cosi, fuori dalla nave in quelle poche ore di libera uscita, si cerca di scoprire

i luoghi toccati molte volte ed non ancora vissuti.

Cercare di catturare qualche aspetto, sfumatura che possa rimanere impressa nella mente;  più di una foto.

Un immagine che possa farti ricordare, per poi raccontare.

Agli antipodi della viaggio zaino in spalla, quello disorganizzato ed indipendente, ma alla ricerca delle stesse sensazioni; quelle che solo il viaggio in se ti può dare.

Sunshine22082009

Sunshine – Mediterranean Sea, 22 august ‘09

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FREE SPIRIT

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Barcellona, 03 agosto 2009

In certi momenti si desidererebbe essere altrove, magari non è il posto ma chi ti è attorno che fa la differenza.

Cosi può risultare del tutto normale macinare miglia su miglia, passare da un porto ad un altro di giorno in giorno.

La dimensione, quella non fisica delle navi intendiamoci è del tutto particolare.

Si viaggia ma in realtà si è immobili.

Il luogo di lavoro è nello stesso momento il tuo tempo libero, il tuo alloggio, e quant’altro.

Difficile quindi “disconnettersi” veramente una volta terminato il lavoro, scegliere di rimanere nel bar dell’equipaggio con amici o farsi un giro nelle aree dedicate ai passeggeri a poco serve.

Comunque si è sempre in un ambiente finito, gli hobbies e le passioni, non tutto riesce a trovar posto sul mare.

Ma poi pensando ai lunghi periodi di pausa una volta scesi, e il tornaconto a fine mese si riesce a darsi il giusto motivo di esser qui …

Bello è poi iniziare a pensare al prossimo viaggio, la nuova avventura da iniziare a programmare.

Tante le idee al momento, quindi ancora prematuro fare delle anticipazioni.

Unica certezza nella mente; luoghi caldi, difficile pensare di passare un inverno a casa …

Un passaporto da rinnovare a breve, e la voglia di trovarci presto marchiati nuovi timbri di posti esotici.

Alla velocità di ventitre nodi avanza la nave, non riesce a star dietro al pensiero, alla voglia di ripartire per un nuovo viaggio ancora da scrivere.

Per la rubrica dell’Oblot

Genova_01082009

Sunshine – Genova 01 August ‘09

Marsiglia_02082009

Marseille – 02 August ‘09

Vigo06072009

MARE & LUNE

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Messina, 16 luglio 2009

Solo l’oceano è capace d’infondere quella sensazione d’infinito, il mare calmo, e la brezza marina che soffia senza troppo vigore.

La scoperta di nuovi porti come Vigo, Lisbona fugaci apparizioni in giornate sempre dense d’impegni.

Luoghi che meritano tempo per essere visitati e scoperti, ma che in questi momenti rimangono poco più che fotogrammi in cartolina.

Vigo06072009

Vigo – Spain ‘09

L’arrivo nel mediterraneo, la tanto amata da Picasso Malaga e l’incontro con la passione mai sopita per Palma de Maijorca.

Un momento per salutare i tanti amici sul transatlantico gemello li ormeggiato a pochi metri, e si parte per una cena in compagnia.

Barcellona è sempre la stessa, la Sagrada Familia dal mare domina la città che non vuole mai dormire .

La sera è fatta per cose folli, la compagnia è di quelle giuste la nave almeno per una sera è a debita distanza.

Tra un mojto & un ballo si scaricano le tensioni fra le onde.

Un’altra notte e qui davanti, ma questa di tono completamente opposto.

Centinaia tra autorità & VIP si accomodano, il tenore intona famose arie, l’intensità del flamenco è la madrina, la più conosciuta tra le italiane sono li che ti guardano.

Con quella divisa indosso, anche se è tarda serata fa veramente caldo.

Sei li al centro, ma non dell’attenzione, gli occhi di tutti già sono sul nastro con la loro coda li su, più in alto sulla bottiglia.

Il rito si ripete, il varò è compiuto.

Neanche il tempo di liberarsi dal nodo della cravatta, è ci si rituffa e non metaforicamente in una nuova serata d’improvvisi avvenimenti …

L’esperienza nuova si fa sentire, bisogna coglierne il lato positivo e le persone che ti riescono a colpire nella maniera giusta ci sono sempre.

Difficili da trovare ma pur sempre presenti.

Per la rubrica dell’OblotLisbona07072009

Lisbona – 07 luglio ’09

Malta15072009

Malta – 15 luglio ’09

funchal30112008

MAN OVERBOARD

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Sabaudia, 08 dicembre 2008

Ultima notte alquanto movimentata a bordo, doveva essere una serata tranquilla dato che la sera prima avendo avuto un “Crew Party” si erano già scaricate tutte le energie possibili.

Mentre ero affaccendato a finire di preparmi le valige, noto che la porta del bagno della mia cabina da socchiusa si apre completamente.

Di solito questo avviene quando fuori c’è mare grosso o più semplicemente si stà facendo “manovra” per entrare in porto.

Quella sera il mare era “forza olio” quindi pressoché piatto, ne tanto meno eravamo in procinto di arrivare in qualche porto.

Mi affaccio dall’Oblot della mia cabina e noto che la nave era pressoché ferma, incuriosito dalla situazione, abbandono le valige dirigendomi verso il “crew bar”.

funchal30112008

Alba a Funchal – Madeira ’08

Li “radio poppa” ha già diffuso la notizia; pare che un passeggero abbia visto cadere a mare una persona.

Immediati come dovuto, partono tutte le procedure del caso, dallo scontato lancio di salvagenti in mare ad una manovra particolare, conosciuta da tutti i comandanti per riportare la nave sul punto dell’ipotizzato “Man Overboard”, e alla comunicazione alle autorità competenti dell’avvenuto allarme.

Finisce la serata di festa per i passeggeri, si respira un aria pesante e preoccupata, dopo diverse ore senza avvistare alcunché in mare, vengono chiamati alla conta tutti membri e dell’equipaggio e censiti tutti i passeggeri.

Ricevere un annuncio all’una di notte di questo genere direi che non è il massimo, ma incredibilmente e soprattutto con estremo ordine tutti rispondono celermente all’appello.

Verificare velocemente che tutti sono a bordo,  permetterebbe alla nave di riprendere la sua rotta in tranquillità.

Il clima è surreale, parecchi membri dell’equipaggio dato l’orario erano già a letto , diversi si presentano con il pigiama altri, direttamente in canotta….

Direi che non ho mai visto tanta gente in giro a quell’ora sulla nave, manco si distribuissero soldi in regalo.

zimbawe

Italo – Zimbabwe Circus boy – Ship Theatre ’08

Tutti finiamo con far le ore piccole, l’esito della conta ai più è ancora ignoto, mi lascio andare tra le braccia di Morfeo.

L’indomani la notizia che ha del tragicomico: tutti sono a bordo, per fortuna nessuno a voluto sfidare le gelide acque a largo della costa occidentale della Sardegna.

Dal sollievo, alla rabbia per aver portato in apprensione tutta la nave, i circa 2600 passeggeri a bordo e il migliaio di membri dell’equipaggio.

Il risultato è stato quindi quello di interrompere la  serata ai passeggeri , ritardare l’arrivo il giorno seguente a Civitavecchia con relativo cambio d’orari per l’escursioni.

Di solito, quando avvengono queste tragedie sempre più di una persona avvista l’uomo in mare, magari altri ne sentono solo le grida, quindi da subito è parsa inedito l’avvistamento da parte di solo una persona, la quale non si è limitata a dire che avesse visto “qualcosa” cadere a mare; ma essendo certo che fosse un essere umano.

Boh!

Finalmente  è arrivato il momento dello sbarco, un giorno che risulta essere sempre più lungo degl’altri dai saluti alle ultime pratiche burocratiche da svolgere.

Ormai si è nella spirale che ti riporta dritto alla vita sulla terra ferma.

E da questo momento si inizia a pianificare il ritorno in Australia che, buoni eventi permettendo dovrebbe avvenire con l’inizio del nuovo anno.

Stay Tuned,

See ya!

winetasting

CREW LIFE – SIGN OFF

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Oceano Atlantico, 20 novembre 2008

Diversamente da molte altre professioni la vita del “marittimo” è quasi sempre legata a contratti a tempo determinato o quasi.

In alcune compagnie vigono turnazioni regolari tra periodo a bordo e periodo a terra, in quella per cui lavoro attualmente invece si basa su contratti a bordo e periodi a casa più “elastici”.

Con debito preavviso, quindi ad inizio novembre ho preparato la mia domanda di sbarco, indispensabile per far conoscere l’intenzione del mio “sign off” alla compagnia di navigazione, così da poter organizzare l’avvicendamento con il mio sostituto.
winetasting

Wine Tasting – Funchal, Madeira ’08

Insomma tranne qualche “Highlander” (quelli che hanno praticamente residenza fissa a bordo) tutti si alternano nelle diverse posizioni e ruoli di bordo.

Indispensabile quindi un doveroso passaggio di consegne, rassettare le proprie cose dalla scrivania, farsi un generoso backup di tutti i file personali utili per i prossimi futuri imbarchi sperando di aver lasciato nelle mani del sostituto una buona situazione.
Ma sempre importante tenere a mente che “Tutti sono utili e nessuno è indispensabile”.

Nello stesso tempo si inizia a vivere in un “limbo”, tangibile specialmente nei sogni;
che iniziano nel mio caso a essere un mix di ambienti di bordo & casa, persone delle navi e amici, parenti.
Sogni bizzarri come quella volta che sognai che la nave su cui ero, tranquillamente viaggiava sull’asfalto e si piazzava al centro della piazza del comune di Sabaudia.
O un altra volta che mi capitò di sognare la nave ormeggiata all’interno del Lago di Paola, una cosa ovviamente impossibile nellà realtà specialmente quella attuale dove c’è una vera lotta di potere sul suddetto …

E in questa fase inizia a salire la “febbre” per il futuro probabile ritorno in Australia …

Stay tuned!

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