Articoli con tag Madeira

fish-funchal

ULTIMI SPRAZZI D’OCEANO

0

Funchal, 27 febbraio 2008

Veloci corrono le ultime giornate per mare, qualche cosa da dire ma non troppo.
La prima è una curiosità; a bordo stanno girando la pubblicità per una nota marca di caffè con il mitico Gigi Proietti, io stò seguendo un pò le riprese, lui è davvero forte, solo le sue espressioni ti fanno ridere. La sua storia “infinita” da naufrago continua … “A me me piace!”
Ora spazio al resto …
Tornare a casa dopo un imbarco è sempre un pò un “caos”, come una riemergere da un abbisso.
Si riscopre la terra ferma sotto i piedi, le spese per la macchina, le bollette arretrate etc … per il lato negativo.
Per quello positivo si può immaginare cosa può mancare e quindi si è felici di ritrovare…

Oggi il saluto degno a Funchal, baccalà e vino “tinto” in quantità, non prima di essere passati al locale mercato del pesce e della frutta & spezie veramente carino.

fish-funchal

Funchal, Mercato del Pesce

fruit-funchal

Funchal, Mercato della Frutta

La nostra guida portoghese Agostino, per le vie di Madeira la fà da padrone, oggi ho visto troppi posti che le altre volte per pigrizia e per mancanza di tempo non avevo avuto modo di visitare.
Veramente una bella giornata.

cafe-funchal

Funchal, Negozio delle Spezie & Caffè

P.S. non sò se scriverò altri post da bordo… domenica si torna a casa ;-)
Stay Tuned!

funchal

MEDITERRANEO & OCEANO

0

Navigazione, 06 febbraio 2008

Trovandomi al “traverso” dello Stretto di Gibilterra per la via che riporta entro il bacino del mediterraneo in direzione Malaga, con un meno di un mese allo sbarco; si inizia a pensare di più alle cose di casa…
Alle mille e più mille cosa da fare appena tornati, ai pagamenti ed ai progetti i più che rimarranno solo idee incompiute.
Ma uno su tutti si avvicina all’orizzonte, quel viaggio dall’altra parte del mondo che da la voglia di ripartire ancora, ma per un viaggio assai diverso da quelli degli ultimi anni per mare.

Tornando alle cose “vicine” nulla di che, ma forse l’uscita lampo di Funchal merita qualche commento:

Sfruttando la breve pausa pranzo, e il tempo degno di una primavera inoltrata partiamo con due amici per una passeggiata panoramica.
Per chi non è mai stato a Funchal, il primo impatto è veramente impressionante; un fiume di case che si inerpicano fin su alle montagne che sovrastano la città, giù al livello del mare la primavera, e alzando lo sguardo i mille tetti rossi tra un mare di nuvoloni minacciosi. Un consiglio se volete andarci, il capodanno con i fuochi d’artificio visti dal mare sono uno spettacolo imperdibile!

funchal

Funchal 05 febbraio 2008

Tornando al racconto … arrivati su una torre sulla murata del porto la vista che si godeva è quella della foto qui sopra.
Non contenti partiamo verso al centro città, dovevamo arrivare a quel cavolo di Albergo vista mare !
Con un vestito non proprio elegante  … la nostra bella tuta da lavoro … arriviamo al benedetto Hotel cercando un passaggio per arrivare al belvedere vista porto, scopriamo che è tutto recintato, chiuso inaccessibile. Dopo una scarpinata così non potevamo mica tornare indietro senza fare una cavolo di foto!
Mi faccio avanti e degno di una gran faccia da schiaffi mi avvicino all’ingresso del 5 stelle, con il mio spagolo italianeggiante, cerco di farmi capire da un uscire portoghese in qualche modo …
Questo non batte ciglio e ci fa passare … superata la reception e il grande salone pronto per il mardì grass, usciamo all’aperto … Cavolo, non ci posso credere spunta una piscina da urlo, di quelle con il bordo nascosto dove la linea della piscina si unisce idealmente con il mare da pauraaaa !
Sotto il baretto gente distinta, una cameriera ci lancia uno sguardo ghignoso … accelleriamo il passo andiamo giù per un prato pieno di lettini con gente di mezza età che si sollazza, ecco il belvedere la vista è da paura !
Si scorge tutto il porto con le navi e all’orizzonte l’oceano atlantico,  per la foto di rito cerchiamo di fare a rotazione … quando un cliente si offre volontario, facciamo le benedette foto, e ce ne andiamo ringraziando il “fotografo” ma sopratutto il mitico usciere, scusate il gioco di parole che ci ha fatto entrare.
Dopo un bel gelato all’ombra della nave, si ritorna a bordo e reinizia il solito tran tran …
P.S. Vi risparmio la foto con noi tre e lo sfondo delle navi …

Per la rubrica “E guardo il mondo da un Oblot”

oblot-barcellona

Barcellona 31 gennaio 2008

oblot-oceano-atlantico
Oceano Atlantico 03 febbraio 2008
funchal

BACCALA’ E VINO VERDE – FUNCHAL FOREVER

0

Da troppo tempo questo Blog risulta fermo,
anzi no, meglio non è mai decollato …
Ora cerco di porre le prime “pezze” a quello che vorrebbe essere nelle intenzioni un diario delle scorribande per i mari del mondo.

Calandomi subito nell’attualità …

Funchal, Madeira 21 Dicembre 2007

Funchal, risulta essere quell’ultimo lembo di terra che s’affaccia sull oceano Atlantico di un Europa
già troppo lontana,
un paesaggio che ricorda un presepe natalizio.
Il regno del Baccalà e del Vino Madeira, chi fa tappa qui non può sottrarsi a questi piaceri.

Appena scesi a terra il caldo la fa da padrone, in Italia ora si muore di freddo qui che Europa è ma dove è lontano il continente, sembra essere in una più che tiepida primavera inoltrata.
Il passeggio a piedi dalla nave verso il centro città risulta piacevole, il passo è svelto la voglia di arrivare dal “Loundres” e grande. Il ricordo delle grandi abbuffate è sempre sulla punta della lingua.
Già si inizia con delle defezioni, Agostihnò designato come capo cordata fa della fuga la sua arma migliore; da buon Portoghese non perde tempo è già li seduto che ordina, arriviamo giusto appunto io e il mio compagno di sventure per farci ordinare in lingua locale il nostro menù del giorno.
La gioia è tanta vedendo quei piatti che scorrono davanti le fauci mai sazie; all’arrivo del Baccalà manca solo la Olà del pubbilico, l’annaffio è in un mare di vino verde, la carne che arriva su una spada per finire è solo una formalità, il paradiso culinario oggi è qui !
Si chiude con un buon Porto dolce, e al conto arriva la sorpresa; mentre con dei calcoli degni di Leonardo Da Vinci, siamo arrivati allo stabilire la quota procapite, la cameriera si ricorda della carne … insomma non era nel conto … altri undici eurazzi che volano via dalle tasche.
Qualcosa doveva essere requisito a questo affronto, l’alberello natalizio spoglio ma illuminato da fibre ottiche era li che chiamava … “prendimi, prendimi”.
Ora si che si era pari, concludendo con quei due Porto aggiuntivi al baretto alternativo locale, si poteva tornare a bordo con un sorriso degno del miglior smile.

La frase del giorno: “STO’ COME LE PIGNE”

funchal

Beach – Funchal ’05

Torna all'inizio