Articoli con tag Avventura

Mar_06-Puerto_Limon-01

PURA VIDA COSTA RICA

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Sabaudia, 24 settembre 2011

E’ quasi tutto pronto per la prossima avventura, destinazione Costa Rica!

E’ da parecchio oramai che il “navigatore nostrano” non prendeva le sembianze del “viaggiatore nostrano”;  precisamente dallo scorso anno nel mese di gennaio, quando il piano di viaggiare per il continente sud americano naufragò quasi del tutto per il ritorno anticipato a solcare i mari.

Ora non c’è purtroppo tutto il tempo voluto, ma tre settimane non sono neanche poche per avventurarsi in un un viaggio tra Costa Rica & Panama.

Da buon backpacker, quasi tutto è stato lasciato al caso, a parte il ticket round trip, l’organizzazione non troppo dettagliata dei primi giorni nel caribe che mi porteranno insieme al buon vecchio amico Matt da San Jose capitale del Costa Rica sino a Bocas del Toro in un arcipelago di isole a Panama.

Di idee c’è ne sono molte in ballo, ma tanto dipenderà dagli incontri che farò una volta giunto in Costa Rica per tracciare un percorso di viaggio.

E allora meglio pensare a godersi al meglio gli ultimi sprazzi di sole in Italia prima di saltare lunedì prossimo sull’aereo per Madrid, stop over sino alla mattina seguente per poi dedicarsi a pieno alla prossima avventura:

Pura Vida Costa Rica!

Play Bonita – Limon, Costa Rica ’06

Stay Tuned!

 

 

 

 

 

 

 

Madagascar

CREW LIFE – SEVEN MORE

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Civitavecchia, 06 novembre ’09

In bilico, sospesi tra i flutti del mare e la terra ferma.

Quando si è ad un palmo di naso da mettere i piedi in terra, le sensazioni si mescolano come se si fosse in un limbo instabile.

Mentre in passato mi venivano in mette mille cose da fare una volta sceso dalla nave, ora è diverso meglio lasciar scorrere il tempo.

E poi in questa stagione a casa non è che ci siano molte cose da fare, a parte pianificare, progettare un nuovo viaggio.

Diventa un po’ come un lavoro, la ricerca delle informazioni, i forum di viaggio, i pareri delle persone, gli itinerari.

Sempre però non andando nella direzione di una preparazione maniacale, perfetta, anzi.

Sapere dove si vuole partire, delineare i contorni ma poi, lasciare al tempo e agli eventi il proseguo.

Puntare il dito su un punto del mappamondo e da li iniziare a fantasticare.

E perbacco mi sa tanto che è arrivato il momento del Sud America.

Ma detto questo c’è ancora molto tempo davanti, tirare i remi in barca e cercare di portare a casa un’altra esperienza di un imbarco, sei mesi vissuti tra la Francia e il mediterraneo, nuovi volti, conoscenze e anche qualche nuovo amico.

Madagascar

Saint Nazaire -  France ‘09

Per poi riprendere dove ci si è fermati sei mesi prima, la famiglia, gli amici e trovare la giusta carica per una nuova avventura.

Stay Tuned!

Oct_07-Istanbul-10

“NOWHERE”

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Civitavecchia, 23 ottobre 2009

Un mare di frasi, proposte, le più sconnesse e legate solamente a sentito dire, a pareri di chi poi, quel posto l’aveva visitato solo perche era alla moda andarci.

Il viaggio per molti al giorno d’oggi è conformismo, illusione collettiva che trovarsi in un posto rinomato accresca il proprio appeal fra gli amici e colleghi di lavoro al ritorno dalle ferie.

Insomma solo per dire: “IO ci sono stato”, con l’io ben in evidenza.

Se poi tra la curiosità si arriva ad una domanda che va oltre il villaggio turistico, l’escursione guidata con mille altre persone, i percorsi preconfezionati sulla “cartolina” di questo o quel posto; beh allora si che se ne sentono delle belle.

Tra gli scaffali di una libreria cercavo qualche libro che trattasse il viaggio in maniera diversa, qualcosa che mi potesse dare uno spunto per le mie prossime tappe da qualche parte, in qualche luogo ancora non dato, non scritto, non vissuto.

Esperienze di qualche viaggiatore, magari ”backpacker”, che potesse trasferirmi la voglia di scoprire un punto nel globo ancora da me sconosciuto.

E cosi mi sono imbattuto quasi per caso in “Tales of Nowhere”, una raccolta di racconti che trattano il viaggio per episodi di vita che vanno oltre l’ovvio del monumento, palazzo, rovina, paesaggio di cui il mondo è pieno.

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Library Garden – Istanbul ‘07

Schegge di vita, che raccontano “storie inaspettate da luoghi inaspettati”, piccoli episodi che cambiano il corso del viaggio rivelandosi, la vera scoperta, il vissuto di quel luogo che va oltre quello che le guide trattano, i punti da visitare delle mappe turistiche.

Quei piccoli grandi eventi che cambiano in corsa il viaggio, che lo deviano ne creano uno nuovo con ritmi e sapori diversi.

Neanche a metà libro e già mi sento appagato dalla scelta, e se prima iniziavo ad avere qualche idea più concreta ora il viaggio che verrà e ancora tutto da decidere.

Stay tuned!

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NOTES FOR TRIP

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Civitavecchia, 28 agosto 2009

Le idee sono ancora abbastanza confuse, ma la voglia di mettersi di nuovo in viaggio è già tanta.

Pare una contraddizione per chi è sempre in movimento, anche ora che stò scrivendo comodamente seduto nella mia cabina quando aldilà del mio Oblot vedo le coste italiane che lentamente scorrono, toscana credo.

E dunque, se ancora è lontana la stesura di una bozza d’itinerario, cerco di iniziare a pensare agli oggetti che di sicuro non mancheranno nel viaggio.

In ordine sparso; il mio iPod con nuove canzoni e gli immancabili classici, gli occhiali da sole e il cappello preso a Bangkok per una manciata di Bath, il netbook che tante soddisfazioni già mi ha dato, le infradito che già danno indicazioni sul tipo di viaggio.

Ed immancabile un block notes per gli appunti, dei libri ovviamente di viaggio, una nuova macchina fotografia reflex, anche se sono un imbranato con le foto, per catturare i luoghi e i momenti con maggior dettaglio.

Un viaggio il prossimo, che vorrei far ruotare attorno ad un concetto:

Per viaggiare non bisogna correre dietro al tempo.

Cercare di muoversi in una maniera da vivere intensamente più momenti possibili del viaggio.                                                                                                                                                      Usando dei mezzi che rendano il viaggio più vivo.

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San Blas – Panama ‘05

Il bus innanzitutto, dopo la fantastica esperienza in Australia dello scorso anno, un ottimo modo per conoscere altri backpackers e gente del posto; osservare i paesaggi che scorrono attorno e scoprire che nel viaggio a volte non è la destinazione che conta, ma il viaggio in se.

Il treno che non ti aspetta quando fai ritardo, ma che di certo non soffre del traffico, se poi fa lui ritardo, magari crea delle piacevoli situazioni inattese, invece di aver fretta di finire da qualche parte.

La Barca a Vela, per vivere il mare in maniera diversa da quella di tutti i giorni, un ritmo dettato dal vento, non sempre regolare ma per questo vivo.

Trovando imbarco con qualcuno che è in cerca d’equipaggio, loro  ti danno un posto sulla barca e te di tuo partecipi alle spese e aiuti con il lavoro di bordo.

S’impara a veleggiare e a vivere il mare in una maniera diversa, senza i ritmi di tutti i giorni.

Ancora è il momento delle fantasie, ma che se uno ci crede domani non sono impossibili da realizzarsi.

Stay Tuned!

Genova_01082009

FREE SPIRIT

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Barcellona, 03 agosto 2009

In certi momenti si desidererebbe essere altrove, magari non è il posto ma chi ti è attorno che fa la differenza.

Cosi può risultare del tutto normale macinare miglia su miglia, passare da un porto ad un altro di giorno in giorno.

La dimensione, quella non fisica delle navi intendiamoci è del tutto particolare.

Si viaggia ma in realtà si è immobili.

Il luogo di lavoro è nello stesso momento il tuo tempo libero, il tuo alloggio, e quant’altro.

Difficile quindi “disconnettersi” veramente una volta terminato il lavoro, scegliere di rimanere nel bar dell’equipaggio con amici o farsi un giro nelle aree dedicate ai passeggeri a poco serve.

Comunque si è sempre in un ambiente finito, gli hobbies e le passioni, non tutto riesce a trovar posto sul mare.

Ma poi pensando ai lunghi periodi di pausa una volta scesi, e il tornaconto a fine mese si riesce a darsi il giusto motivo di esser qui …

Bello è poi iniziare a pensare al prossimo viaggio, la nuova avventura da iniziare a programmare.

Tante le idee al momento, quindi ancora prematuro fare delle anticipazioni.

Unica certezza nella mente; luoghi caldi, difficile pensare di passare un inverno a casa …

Un passaporto da rinnovare a breve, e la voglia di trovarci presto marchiati nuovi timbri di posti esotici.

Alla velocità di ventitre nodi avanza la nave, non riesce a star dietro al pensiero, alla voglia di ripartire per un nuovo viaggio ancora da scrivere.

Per la rubrica dell’Oblot

Genova_01082009

Sunshine – Genova 01 August ‘09

Marsiglia_02082009

Marseille – 02 August ‘09

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FROM ITALY TO FRANCE

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Saint Nazaire, 18 maggio 2009

Quante cose sono successe in appena una settimana …

Gli ultimi giorni in Italia sono stati intensi cosi come i primi in Francia.

L’occasione del 82° raduno degli alpini tenutosi a Latina, è stato lo spunto per un gran bel ultimo weekend a casa.

Il buonumore delle migliaia di “penne nere”e la gente, mai vista cosi tanta nel capoluogo pontino,

hanno trasformato la città in una grande e giosa festa all’aperto, difficile da dimenticare.

Il saluto con gli amici non è stato da meno, una bella cena insieme bbq e spaghetti a mezzanotte, con ciliegina sulla torta: idromassaggio al chiaro di luna seguito da sauna, a gentile concessione …..

Dunque il lungo giorno della partenza, prima in macchina verso Napoli quindi aereo verso Parigi poi Nantes, e per finire minivan fino all’oceano atlantico.

Il clima è incredibilmente variabile qui, le descrizioni dei molti amici già presenti si sono rivelate tutte veritiere.

Il tempo, cambia letteralmente ogni 5 minuti ….

Non s’indovina mai come vestirsi.

La giornata è passa tra ufficio, cantiere e sera in residence dove rimarro finche non sarà reso possibile poter andare a dormire sulla nave.

Il posto è decisamente anonimo, anche se ancora non adeguatamente da me esplorato.

Tutto ruota attorno ai cantieri navali sulle sponde alla foce della Loira.

Senza aver ancora preso i ritmi, lo scorso weekend mi ritrovo insieme ad amici a Le Mans, dove il motomondiale fà tappa.

Dotati di sacco a pelo e tende, si parte all’ avventura.

Nei boschi attorno la pista, migliaia di persone hanno piantato le tende e parcheggiate le fiammanti due ruote giunte da ogni dove per l’evento.

La sera di sabato è un turbinio di emozioni, ovunque capannelli di centauri che si sfidano a sgasate spropositate, i falò illuminano la serata e il concerto rock che si tiene dentro la pista è la degna colonna sonora.

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Le Mans – France ’09

Si fanno le ore piccole, e la mattina presto è già tempo di svegliarsi.

Bisogna andare a cercare qualche posto per vedere la corsa sui prati.

Il tempo neanche qui è clemente, e la pioggia la fa da padrona …

Il rombo dei motori è assordante a bordo pista, non si fà in tempo per esultare per un sorpasso di Valentino proprio davanti a noi, che pochi istanti dopo sentiamo che è scivolato a terra dopo un prematuro cambio di moto a causa delle mutate condizioni meteo.

Peccato, ma comunque rimane una gran bella esperienza, sicuramente da ripetere.

Ora bisogna concentrarsi sul lavoro e cercare di organizzarsi al meglio, il varo della nave non è poi così lontano.

Stay Tuned!

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