Palermo, 14 ottobre 2008

C’è chi pensa che il proprio posto sia la proprio casa, la propria città, insomma quei luoghi in cui uno nasce e cresce.
Per altri invece in alcuni casi, il viaggio, essere emigrante non avere un posto fisso in cui dimorare in eterno rappresenta lo stimolo per andare avanti.

Vivere su una nave da crociera, è fuori da questi schemi;
si viaggia, si è in posti diversi ogni giorno ma comunque si è sempre fra quattro “lamiere”.
Insomma uno status del tutto particolare, diverso da qualsiasi altro.
In qualche caso viene affievolito, magari se si lavora come artista o come musicista, la possibilità di uscire per un tempo più che adeguato ogni giorno riesce ad allentare le “tensioni” della vita di bordo ma sicuramente alleggerisce di più il portafoglio.
Altri, vedi il mio caso danno la possibilità di guadagnare molto di più ma per il rovescio della medaglia le uscite diminuiscono sensibilmente diventando pergiunta discontinue.
Ok nel corso di quest’anni passando ripetutamente per posti in giro per il mondo, ho sapientemente cercato dove possibile di organizzare le uscite per vederli più o meno tutti, e diciamo che ad oggi non mi posso lamentare.

exit_sign
Veniamo al dunque, ognuno ha un “orologio biologico” a bordo ed inizia a dare segnali quando si vuole staccare la spina, quando si pensa sia giusto “mettere i piedi a terra”.
Agli inzio era facile raggiungere anche otto-nove mesi filati, in uno stato di semi-incoscenza nella curiosità del nuovo stile di vita.
Passata questa fase è via via sceso per me il limite di soggiorno a bordo, ora i sei mesi di contratto equivalgono al massimo fattibile.

E per tornare a bordo, comunque devono passare minimo tre-quattro mesi ….
In media quindi i mesi a bordo sono otto e quelli a terra quattro in un anno.

Ma c’è gente ragazzi miei che riesce a superare l’anno senza battere ciglia ….
E poi pretenderebbe di stare più tempo fermo a casa ma dopo pochi mesi riparte:    “la malattia del ferro”

Premesso che ognuno è libero di far ciò che vuole, io mi chiedo:
Interessi di qualsiasi genere a terra?
Amici? Famiglia?
Boh!

Ora io ho quattro mesi di contratto, e nonostante la recente licenza di una settimana non dico che conto i giorni che mi separano dal tornare sulla terra ferma, ma sicuramente  a differenza di altri inizio a respirare l’aria di chi si deve organizzare per la vita sulla terra ferma.
Il ritorno in Australia non è poi cosi lontano….

Sojola inizia a preparare le valige !

Stay Tuned!