NOTES FOR TRIP

Civitavecchia, 28 agosto 2009

Le idee sono ancora abbastanza confuse, ma la voglia di mettersi di nuovo in viaggio è già tanta.

Pare una contraddizione per chi è sempre in movimento, anche ora che stò scrivendo comodamente seduto nella mia cabina quando aldilà del mio Oblot vedo le coste italiane che lentamente scorrono, toscana credo.

E dunque, se ancora è lontana la stesura di una bozza d’itinerario, cerco di iniziare a pensare agli oggetti che di sicuro non mancheranno nel viaggio.

In ordine sparso; il mio iPod con nuove canzoni e gli immancabili classici, gli occhiali da sole e il cappello preso a Bangkok per una manciata di Bath, il netbook che tante soddisfazioni già mi ha dato, le infradito che già danno indicazioni sul tipo di viaggio.

Ed immancabile un block notes per gli appunti, dei libri ovviamente di viaggio, una nuova macchina fotografia reflex, anche se sono un imbranato con le foto, per catturare i luoghi e i momenti con maggior dettaglio.

Un viaggio il prossimo, che vorrei far ruotare attorno ad un concetto:

Per viaggiare non bisogna correre dietro al tempo.

Cercare di muoversi in una maniera da vivere intensamente più momenti possibili del viaggio.                                                                                                                                                      Usando dei mezzi che rendano il viaggio più vivo.

Jan_05-San_Blas-09

San Blas – Panama ‘05

Il bus innanzitutto, dopo la fantastica esperienza in Australia dello scorso anno, un ottimo modo per conoscere altri backpackers e gente del posto; osservare i paesaggi che scorrono attorno e scoprire che nel viaggio a volte non è la destinazione che conta, ma il viaggio in se.

Il treno che non ti aspetta quando fai ritardo, ma che di certo non soffre del traffico, se poi fa lui ritardo, magari crea delle piacevoli situazioni inattese, invece di aver fretta di finire da qualche parte.

La Barca a Vela, per vivere il mare in maniera diversa da quella di tutti i giorni, un ritmo dettato dal vento, non sempre regolare ma per questo vivo.

Trovando imbarco con qualcuno che è in cerca d’equipaggio, loro  ti danno un posto sulla barca e te di tuo partecipi alle spese e aiuti con il lavoro di bordo.

S’impara a veleggiare e a vivere il mare in una maniera diversa, senza i ritmi di tutti i giorni.

Ancora è il momento delle fantasie, ma che se uno ci crede domani non sono impossibili da realizzarsi.

Stay Tuned!

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